Escursioni ciclistiche
Con la bicicletta lungo la Strada del Vino
In Alto Adige, andare in bicicletta è un’esperienza bella e sempre nuova. Pedalare sulle piste ciclabili, libere dal traffico e pianeggianti, lungo la Strada del Vino, il corso dell’Adige o il vecchio tracciato ferroviario è un modo per scoprire a fondo il territorio. Sarete circondati a perdita d’occhio da vigneti e frutteti di mele, ombrosi boschi di latifoglie, campi dai colori caldi; in bicicletta potrete raggiungere il Lago di Caldaro e i Laghi di Monticolo.
Orientarsi è facile: basta partire e lasciarsi condurre dalla strada. Andando
in bici si ha la possibilità di conoscere la bellezza, di visitare vigneti e frutteti della
nostra zona. In questo modo l’andare in bici diventa un piacere.
Tutte e tre le località della regione Castelfeder offrono la possibilità di accedere ad
una vasta rete di piste e sentieri ciclabili. Bici da corsa o mountain bike – qualunque
sia la Vostra preferenza, troverete ciò che fa per Voi: escursioni poco impegnative
attraverso la Bassa Atesina, la Val d’Adige o il Trentino, gite panoramiche in
montagna o avventurosi tour d’alta quota per i più esperti. Gli itinerari più amati sono
quelli attraverso i passi dolomitici nonché la pista ciclabile fino a Rovereto o addirittura
al Lago di Garda.
Nelle seguenti pagine, vi presentiamo delle diverse gite.
Facile per i principianti, difficile per i superiori.
Mountainbike
A tutti coloro che hanno resistenza e forma fisica, consigliamo i passi Dolomitici e il vecchio tracciato della ferrovia della Val di Fiemme: da Ora a Predazzo, attraverso prati e foreste.
Tutto il piacere di andare in bicicletta: scoprire il paesaggio divertendosi, assaporare il piacere dell’attività fisica.
MOUNTAIN-BIKE-TOUR FACILI
VECCHIA FERROVIA DELLA VAL DI FIEMME
Partenza-Arrivo Egna 214m
Chilometri totali 35 Km
Dislivello 1050 m
Durata percorso 3.30 Ore
Carte Kompass N. 74 e 79
Dal centro di Egna prendiamo la Via Val di Fiemme che sale verso la parte alta del paese e si collega
nei pressi del Pinzonerhof alla provinciale per Montagna.
La seguiamo per ca. 1,5 km fino al bivio per Pinzano, dove dapprima giriamo a dx (via Castelvetere) e
subito dopo a sx. la stradina scorre tra i frutteti per confluire più sopra in via Pinzano (sx). Sfiorate
delle case (fontane) e prima di raggiungere il nucleo abitato di Montagna, individuiamo a dx al limite
della boscaglia la carrareccia bianca indicata con "Promenaden - Wanderweg. Siamo qui all'innesto
con il vecchio tracciato ferroviario, costruito nel 1916 dagli Austriaci . lo seguiremo quasi sempre
senza interruzioni per più di 14 km fino a Fontanefredde. La pendenza media non raggiunge il 4% e
quella massima non si discosta granchè da questo valore. Lambito un gruppetto di masi si raggiunge
il ponte di Gleno. Gli alti archi di pietra squadrata eseguono una semicurva superando un
avvallamento. Si continua ignorando delle campestri laterali, e muretti e fossi rassicurano circa la
direzione da seguire. Attraversata la S.P. che da Montagna sale a Trodena la carrareccia prosegue
classificata come s.f. "Ferrovia della Val di Fiemme ". Una galleria parzialmente illuminata di 140
metri seguita da un ponte supera un promontorio scosceso, mentre un successivo breve tunnel porta
a transitare nella valletta di Castel d'Enna, pittoresca costruzione del XII secolo. Usciti ai margini della
campagna, tiriamo diritti per congiungerci alla S.S. "delle Dolomiti". Subito dopo la stazione di
Doladizza e riprendiamo così l’ ex ferrata delimitata per un tratto dai pali dell'elettricità. Rasentando il
Pichler Hof si percorre un centinaio di metri su asfalto per girare ad un vicino dosso e in
corrispondenza di un maso, a sx ritornando tra i frutteti. Varchiamo in successione due cancelli ed un
lembo di boscaglia precede un'altra aperta campagna.
Tralasciamo la direzione Malga Cislon assecondiamo la pendenza più moderata per arrivare al terzo
tunnel, il più buio e in curva.
All'uscita, costeggiati gli ultimi filari di meli, passiamo repentinamente nel bosco, che ci
accompagnerà costantemente per la seconda parte d’ascesa. Possiamo continuare con pedalata
disinvolta lungo le pendici settentrionali del monte Cislon. Oltrepassate due ulteriori corte gallerie, si
sfocia sull'erto pendio prativo della Pausa. Lambiamo la cappella e, scesi per qualche metro su
asfalto, deviamo a dx giungendo al piazzale dell'ex stazione m 956. Ancora due chilometri nel bosco
ci portiamo al nostro "capolinea" di Fontanefredde m 1005.
Notiamo la stazione, ora adibita a centro forestale, e la stradina che, proprio ai piedi della montagna,
prosegue verso il passo di San Lugano per poi calare verso la val di Fiemme. Il nostro itinerario
prende invece la direzione di Trodena, che raggiungiamo dopo 2 Km di salita lungo la provinciale. Si
attraversa il paese in discesa seguendo le indicazioni per Montagna. La rotabile invita alla velocità,
ma quando arriviamo al minuscolo agglomerato di Molini m 890 dobbiamo prestare attenzione a non
tirar dritto bensì a invertire direzione, guidati dalla Tab. "Casignano". Viaggiamo ora a saliscendi sul
versante del monte Corno oltrepassando le sparute case di Casignano.
Al fondo di una valletta l'asfalto termina. La freccia "3 Egna" fa continuare su una carrareccia bianca,
che si abbandona poco avanti scegliendo una strada boschiva. Un tratto ondulato nel bosco misto,
anticipo della picchiata finale, porta al costone del Kanzel, dove una sosta è d'obbligo. La discesa con
tratti ripidi e ghiaiosi consiglia cautela. Dopo sensibile perdita di quota si innesta un'altra forestale
che, sfiorata una vecchia calcara riattata, sfocia nei vigneti di Mazzon. Ripresa la carrozzabile
asfaltata, la lunga discesa si esaurisce nella piazza di Egna.
BOSCO DI MONTICOLO E CASTELCHIARO
Partenza - Arrivo Cornaiano 370 m.
Chilometri totali 27 Km
Altitudine salita 950 m
Altitudine discesa 1270 m
Durata percorso 5 Ore
Carta Kompass N. 074
Partenza e arrivo Cornaiano (370 m) – 27 km – quota max bosco di Monticolo (650 m) quota min
Campi al Lago (230 m) – dislivello s. 950 m - dislivello d. 950 m – fondo 50% sterrato, 45% sentieri,
5% asfalto – tempo 5 ore – difficoltà media – cartografia Kompass n.74 Strada del Vino 1:35.000 –
note: fare attenzione agli escursionisti ai laghi e nella Valle della Primavera
Dalla piazza di Cornaiano (presso il parcheggio) salire il colle a est verso Colterenzio, oltrepassare il
Maso Ebnerhof e proseguire diritti fino all'inizio della strada forestale con sbarra. Superare la sbarra e
proseguire diritti (non salire a ds) fino ad un cartello che indica a sin ("colle Wildermann Bühel, laghi di
Monticolo").
Gli amanti delle strade forestali proseguono fino ad un incrocio, dove salgono a sin. e poi diritti verso
sud fino al lago. Noi invece seguiamo l'indicazione verso sin, per una salita molto ripida fino ad una
strada forestale. A questo punto prendiamo prima la curva in salita e poi quella a sin ad angolo retto
ed entriamo in un sentiero ben tracciato a ds (non quello forestale che prosegue diritto a sin!).
Percorriamo ora il sentiero fino ad un incrocio, dove sbocca una strada forestale che proviene da ds e
continuiamo per un sentiero di bosco verso sin e incontriamo dopo mezzo chilometro (alla fine a ds)
un'altra strada forestale. Su questa scendiamo a ds, ma solo per 50 metri, finché a sin. devia un
sentiero formato dal passaggio di cavalli. Su questo scendiamo fino ad una strada forestale e quindi
sulla ds arriviamo al lago piccolo.
Percorriamo a sin. la riva est (attenzione ai pedoni!), alla fine del lago troviamo radici e continuiamo
fino al lago grande di Monticolo. Proseguiamo ancora a sin la riva est (attenzione ai pedoni!) fino a 20
metri prima di una sbarra, dove un largo sentiero sale piuttosto ripido fino ad una strada forestale
(vicino ad una cava). Continuiamo a dx per 50 metri fino ad una strada asfaltata che saliamo per due
chilometri fino all'inizio della strada forestale "Stein" (grande cartello, sbarra, cartello di divieto).
Proseguiamo su questa strada, sempre diritti fino ad una curva e prima che inizi una forte discesa,
ritroviamo l'asfalto.
Dalla curva a dx parte un sentiero diritto che ci porta ad un'ulteriore strada forestale. Prendiamo
questa strada (ad un incrocio, a dx), scendiamo per alcune curve fino all'ultima curva a dx e al cartello
"Kleines Steintal". Qui si dipartono tre sentieri sulla sx. Solo il sentiero in mezzo inizialmente è piano e
permette una discesa da sogno fino alla strada asfaltata che conduce alla sella Kreithersattel.
Saliamo per 100 m a sx fino al bivio con una strada forestale a dx (casa). Proseguiamo su questa fino
al secondo cartello "Rosszähne, Leuchtenburg/Castelchiaro".
A partire da qui seguiamo sempre la segnaletica 13c, superiamo i Rosszähne ed arriviamo alla fine
della strada forestale che porta alla sella Kreither. Ritorniamo su questa strada fino al cartello
"Rosszähne-Leuchtenburg", dove avevamo già deviato una volta. Di nuovo a dx seguiamo i cartelli
per Leuchtenburg/Castelchiaro (non di nuovo verso i Rosszähne!). La discesa a nord è estremamente
difficile (discesa VI). Meglio tornare alla strada forestale e alla curva a sx, prima del cartello scendere
a dx (sentiero di bosco n. 13). Il sentiero di bosco termina nella strada forestale esattamente nel
punto in cui termina la discesa nord da Castelchiaro. Proprio di fronte la segnaletica e i cartelli
indicano direzione Klughammer e il lago di Caldaro.
Al lago prendiamo la strada asfaltata a dx (nord) fino all'incrocio con la strada per la sella Kreither.
Continuare per 50 metri in questa direzione fino alla prima strada forestale a sin (cartello Valle della
Primavera/Frühlingstal). Seguiamo sempre la segnaletica n. 20, attraverso la Valle della Primavera,
attraversiamo una strada asfaltata e proseguiamo fino ad un'ulteriore strada asfaltata. Lungo questa
arriviamo, andando a sx, al paese di Monticolo. Saliamo passando per i campi da tennis, ma subito
dopo abbandoniamo l'asfalto a sx e prendiamo il sentiero segnalato "Patersteig" n. 3a, continuiamo
ancora diritti (agli incroci proseguire diritti), finché dopo una discesa s'incontra una strada forestale.
Continuiamo su questa a dx fino alla strada principale per Monticolo, proprio di fronte all'accesso ai
campi sportivi Ronco. Attraversiamo la strada principale e percorriamo la strada asfaltata per i campi
sportivi. Prendiamo la strada non asfaltata a sx, passiamo oltre i campi e quindi sempre diritti verso
nord ritorniamo a Cornaiano.
MOUNTAIN-BIKE-TOUR DIFFICILI
LAIVES – PIETRALBA
Partenza - Arrivo Laives 250m
Chilometri totali 28 Km
Dislivello 1270 m
Durata percorso 4 Ore
Carte Kompass N. 74 e 79
Imboccata, nel centro di Laives (Bolzano), via Pietralba andiamo a transitare davanti alla chiesa e al
municipio, per risalire quindi fino a monte il conoide formato dal rio di Vallarsa. Ad una biforcazione i
segnavia biancorossi ci fanno proseguire diritti all'alb. Moser, che segna l'imbocco della Vallarsa e
con esso l'inizio della salita vera e propria. Da uno sperone roccioso ci sovrasta la chiesetta di San
Pietro.
La pendenza, che in alcuni strappi raggiunge il 18%, si fa subito sentire mentre l'asprezza del luogo è
accentuata dalle alte ed incombenti pareti porfiriche, motivo predominante lungo tutta l'ascesa fino a
Nova Ponente. Ad una grande teleferica per lo scarico dei materiali di cava, nei pressi dell'alb. Thaler,
l'asfalto termina.
La carrareccia, guadato il rio, diventa sconnessa in quanto disseminata di sassi che rendono precario
l'equilibrio, e per il primo chilometro sarà forse necessario in qualche occasione scendere dalla bici. In
corrispondenza di una liscia paretina si evita un tornantino a sx rimanendo lungo il solco vallivo e
oltrepassando un capitello bianco sopra ad una piccola forra. la strada spiana per qualche centinaio
di metri e con il passaggio da due rustici diroccati, la pedalata diviene più agevole. Dopo un'altra
piatta parete di roccia, che delimita la carreggiata, e un crocifisso a quota 950 m raggiungiamo ad un
bivio la testata della valle. A dx il segn. "P - Petersberg" manda a Pietralba, ma è consigliabile solo
per un'eventuale variante di discesa.
Noi saliamo ad attraversare il prato con la casa Hackl, dove troviamo una provvidenziale fontana. Il
tratto successivo ritorna al limite della pedalabilità sia a causa della pendenza che del fondo.
Andiamo ad effettuare due tornanti e, rasentata una cava, all'uscita dal bosco troviamo l'asfalto. Fra
pascoli saliamo in direzione di Nova Ponente che raggiungiamo immettendoci sulla S.P. percorsi solo
20 m (dx), all'angolo di un muro seguiamo il segn. "2" transitando fra le case e individuando anche il
segnavia "E5" (Sentiero Europeo E5) che ci guiderà fino a Pietralba.
Si percorrono un sentiero nel prato, un breve tratto di asfalto a costeggiare nuovi insediamenti e
quindi, dopo un maso, si scende su acciottolato irregolare ad attraversare la provinciale. Una bella s.f.
porta a costeggiare due case e ad una biforcazione sotto un grande crocifisso, si va a sx.
Con una breve rampa si confluisce su una carrozzabile asfaltata e in lieve discesa si arriva all'osteria
"zur Kehr" m 1360. Affrontiamo l'ultima asperità della giornata continuando sulla s.f. "Sega Alta", che
corre lungo l'antica via Crucis. Dopo il pezzo iniziale a saliscendi, accompagnato dai tabernacoli di
legno, passato il ponticello sul Rohrbach (trascurare le laterali a sx e dx) si riprende a salire su ripida
erta. Al tornante destrorso si insiste lungo l'evidente direzione principale poiché la via crucis, che più
diretta su mulattiera punta a Pietralba, risulterebbe non ciclabile. Il fondo ghiaioso rallenta l'andatura
ma ormai la meta è prossima. Ad una selletta consigliamo vivamente di spingersi (dx - a/r 10 min)
all'eremo di San Leonardo, luogo dell'apparizione della madonna. Su un dosso sorgono una
chiesetta, due cappelle e sei edicole di pietra. L'ultimo chilometro pressoché pianeggiante è
frequentatissimo dai pellegrini e annuncia il grande pianoro del santuario della madonna di Pietralba
m 1521.
Per il ritorno a Laives ci aspetta ora un'interrotta quanto suggestiva discesa. Al parcheggio
sottostante la chiesa si diparte (dx) la s.f. Pietralba che non porrà problemi di direzione, anche per la
presenza dei grandi tabernacoli di pietra che scandiscono ad intervalli regolari le stazioni di preghiera.
Ignorate subito delle laterali a dx, affrontiamo con prudenza dei tratti sassosi ma comunque piacevoli.
Attraversata la S.P. monte San Pietro - Nova Ponente, riprendiamo la carrareccia (tab. "1 Leifers")
che sfiora l'alb. Munter. Per un buon pezzo successivo il tracciato richiede abilità e cautela, in quanto
la larghezza è limitata ed il fondo è talvolta interrotto da piccoli risalti di roccia. Innestata la carrareccia
proveniente da Monte san Pietro si prosegue per la parte centrale, senza dubbio più scorrevole. In
breve siamo alla vecchia e malandata Osteria Mezzavia aggrappata solitaria su ripide pendici.
Con rapida perdita di quota si arriva ad un crocevia dove abbandoniamo il segn. "1", che compie una
disagevole scorciatoia (dx) per continuare diritti in piano sfociando sull'aperto terrazzo coltivato del
maso Buchnerhof, dominante la Val d'Adige fino a Bolzano. la carrareccia compie un tornante per
tuffarsi nella picchiata conclusiva. Allo scopo di evitare le forti erosioni la stradina è stata cementata,
ma comunque si dovrà controllare l'andatura con un'azione continua e decisa dei freni.
Superato il promontorio dove sorge la minuscola chiesetta di san Pietro, la discesa si esaurisce
all'Alb. Moser e quindi nella cittadina di Laives.
PASSO LAVAZÈ E CORNO BIANCO
Partenza-Arrivo Redagno di sopra 1090 m
Chilometri totali 33 Km
Dislivello 900m
Durata percorso 4.15 h
Carte Kompass N. 74 e 79
Dal piccolo agglomerato di Redagno di Sotto (siamo a 10 chilometri da Cavalese), incassato in una
valletta, si percorre la provinciale per Redagno di Sopra per ca. 400 m finché, in corrispondenza di
una curva, si devia sulla sx (segn. "K-8Folser"). La stradina si biforca immediatamente davanti alla
chiesetta della Madonna di Lourdes: si rimane a dx prendendo la s.f. "Bletterbach" (t.d.p; segn. 8 -
Weissenstein) che si immerge nel bosco. La forestale poco oltre diventa a fondo naturale, e la
presenza di sassi appuntiti rende la pedalata un po’ scomoda. Si transita quindi su un conoide
detritico (tab. Caduta sassi), dal quale si ammira un bello scorcio sul piccolo altopiano di Aldino.
Rimontata una costa, ci si inoltra nella profonda valle del rio delle Foglie, avendo cura di seguire il
segnavia biancorosso "8" e di evitare due laterali in basso a sx. Affrontiamo alcuni faticosi strappi e
transitati per un punto esposto, si giunge ad una biforcazione dove dobbiamo stare a sx perdendo
quota su sentiero agevole, ostacolato da qualche grosso sasso. In breve raggiungiamo un ambiente
selvaggio e al tempo stesso suggestivo, scorgendo fra la vegetazione i ruderi del vecchio mulino,
esigua testimonianza di un'economia d'altri tempi travolta dal progresso oltre che dalla violenza delle
alluvioni. la prima salita della giornata pone subito delle difficoltà, tant'è che dobbiamo alternare tratti
pedalabili ad altri a piedi.
Percorriamo infatti l'antica mulattiera di accesso al mulino, caduta ormai in disuso e quindi ingombra
di pietre e rami. transitiamo in una vallettina laterale, profondamente erosa, per effettuare quindi un
tornantino destrorso, dove si abbandona momentaneamente il segnavia "8" che effettua una
scorciatoia per noi improponibile. Arriviamo così ad un piccolo quadrivio, dove si prosegue diritti su
campestre che costeggia il margine inferiore di un prato e quindi fra recinzioni sale ripidamente al
maso Unichof m 1340. Si passa su asfalto e poco sopra, evitata la diramazione per un maso, si gira a
dx andando a sfiorare casa Sturzhof per incrociare la strada che da Aldino porta alla Schmiederalm
(tabernacolo). Seguitala (dx) in piano per 100 m, ad un altro tabernacolo si imbocca a sx la ripida
stradina asfaltata con indicazioni biancorosso "Schmiederalm". Fiancheggiato un rivo, la carrareccia
diventa bianca e corre su un gradevole tratto piano fra radi larici e pascoli. Si rimane fedelmente sulla
sterrata, ignorando a sx la s.f. "Kalkofen", fino a sfociare nuovamente sulla rotabile asfaltata. Di fronte
la s.f. "Lahneralm" conduce direttamente al Kosertal, crocevia dal quale transiteremo dopo aver
effettuato un giro di più ampio respiro. Per questo svoltiamo a sx salendo alla Schmiederalm m 1674,
posta su un bel pendio panoramico. Dopo i primi chilometri impegnativi ci attende la frazione centrale
molto più distensiva e senza difficoltà. In piano sulla s.f. "Schonrast" arriviamo alla omonima malga,
dove il significato di "Bel riposo" si può apprezzare in pieno. Superata la recinzione, il tratto a fondo
naturale si biforca. Entrambe le vie portano a confluire sulla forestale che prendiamo a dx per
raggiungere il sopramenzionato crocevia Kosertal m 1695, piccola selvosa sella all'incrocio di svariate
direzioni. Ci guidano ora le frecce "9 malga Ora" sx. La strada, comoda e con ottimo fondo bianco,
prende lievemente quota proponendo interessanti vedute sul Santuario e sull'altopiano di Nova
Ponente. Aggirata una piccola costa, appare Capanna Nuova m 1791 dove rasentiamo un grazioso
stagno per procedere verso malga Ora (dx). Solo una rampa asfaltata di qualche centinaio di metri fa
sudare un pò e ci ricorda che la Mountain Bike non lascia mai troppo tranquilli. Malga Ora viene
superata di slancio, infatti la stradina asfaltata si allaccia alla Provinciale che in pochi minuti (dx)
giunge al passo Oclini posto fra le cime del Corno Bianco e del Corno Nero, questa località regala
una veduta veramente pregevole su Latemar e Catinaccio-Rosengarten. Dal passo si continua sulla
carrareccia "Gurndin" a mezza costa, per abbassarsi all'incantevole conca dove sorge malga
Corradini. Tralasciando alcune diramazioni laterali si scende fra pascoli e radi larici fino alla stanga
che chiude l'accesso dal basso. Evitata a dx la boschiva "Prati di lana", poco oltre si lascia la strada
che cala a Redagno per rimanere a dx in piano (ind. Zirmerhof). Ad un piccolo slargo si va sempre
diritti su viottolo naturale che sfocia quindi in un'altra stradicciola. Le tipiche recinzioni di legno
accompagnano il tratto fino alla s.f. "Thomaser Moos" che si segue a dx per qualche metro, piegando
poi a sx su tratturo sconnesso in discesa. Ad un cancello in legno si segue la dx perdendo ancora
quota, per sfociare nella conca dell'alb. Cirmolo, rinomato per la raffinata gastronomia oltre che
splendido esempio di architettura altoatesina di montagna. Un singolare portale di legno con una
grossa, pigna di cirmolo introduce nella discesa conclusiva. Attraversati il prato, una fascia di larici e
due cancelli, al vicino maso ci si tiene a dx.
Oltrepassata la Tab. "Wastlberg", sempre tenendo d'occhio il seg. 9 si supera un ennesimo cancello,
per affrontare nel fitto bosco un ripido tratturo selciato. Le canalette che lo tagliano, se prese in
velocità, possono essere un pericolo, specialmente con umidità e fogliame. Attraversata la
provinciale, si compie l'ultimo tratto di sentiero che scende al Trogherhof e a Redagno.
Tranquille escursioni in bicicletta per famiglie
A partire dal vostro alloggio ad Ora, Montagna, Egna o Salorno, numerose piste ciclabili pianeggianti, lisce e asfaltate attraversano in lungo e in largo l’ampia Val d’Adige. Orientarsi è facilissimo: potete semplicemente partire e scegliere per strada la vostra destinazione. Particolarmente affascinante è la pista ciclabile della Val d’Adige che collega Bolzano al Lago di Garda: un pianeggiante percorso di 90 km lungo il corso del fiume, fino al Lago di Garda.
GIRI CICLOTURISTICI FACILI
ORA-EGNA-TRENTO
Partenza Ora 244 m; Egna 214 m
Arrivo Trento 250 m
Chilometri totali ca. 45 km
Durata percorso 2,30 h
Carta itinerari di cicloturismo „Il giardino del Sudtirolo“
Dal ponte sull’Adige ad Ora in direzione Egna. Coloro che partono da Egna possono raggiungere
l’area di sosta sulla ciclabile di fronte all’Alps Coliseum o in Via Stazione ad Egna. Da qui si prosegue
in direzione sud. Poco prima di San Michele (nella vicinanza di un ristorante) si gira a sinistra, si
passa un ponte per proseguire sull’argine destro dell’Adige fino a raggiungere la stazione ferroviaria
di Nave San Felice. Li, si prosegue sopra un ponte per ritornare sull’argine sinistro del fiume. Si passa
da Zambana fino a raggiungere in punto di confluenza dell’Avisio nell’Adige. Si gira a sinistra per
proseguire su un breve tratto a nord per poi girare nuovamente a destra, si attraversa un
sottopassaggio delle ferrovie e dell’autostrada e si gira ancora a destra e si svolta in una strada
sterrata. Poco dopo ancora a destra e poi a sinistra per proseguire sulla ciclabile asfaltata che forma
un’ampia curva sul delta dell’Avisio. Si scende dall’altra parte del letto del fiume e poi si continua
sull’argine sinistro fino a raggiungere Trento. Alle porte della città (dopo un sottopassaggio) si
attraversa la strada con traffico proveniente dall’autostrada e si prosegue sul marciapiede piuttosto
largo ai margini dell’Adige (a lato della via Leopardi) fino ad imboccare la via Giambattisti Lampi,
girare a sinistra fino a raggiungere la Piazza della Stazione. Li è possibile depositare la bicicletta
senza dimenticare di chiuderla a lucchetto!
Ritorno lungo la stessa strada oppure con il treno per Egna o Ora.
EGNA-ORA-BOLZANO
Partenza Egna 214 m
Arrivo Bolzano 250 m
Chilometri totali ca. 20 km
Durata percorso 45 min
Carta itinerari di cicloturismo „Il giardino del Sudtirolo“
Da Egna per la ciclabile a Ora a Bronzolo. Arrivati a Vadena deve svoltare a sinistra sopra il ponte e
poi a destra dritto fino a Bolzano. Arrivati sotto il castel Firmiano può arrivare fino in centro della città.
ORA-BOLZANO-FRANGARTO-APPIANO-LAGO DI
CALDARO-ORA
Partenza-Arrivo Ora 244 m
Chilometri totali ca. 50 km
Durata percorso 2 - 3 h
Carta itinerari di cicloturismo „Il giardino del Sudtirolo“
Partiamo da Ora sulla ciclabile in direzione Bolzano. Dopo circa 45 minuti si raggiunge Bolzano. A
Bolzano viaggiamo con aiuto dei cartelli fino a Frangarto. La pista ciclabile segue parallelamente la
strada statale, passa all’albergo Schlossherr, S. Michele (Appiano), l’albergo Kreuzwegerhof ed arriva
a Crocevia. Qui verso Monticolo e la Val Primavera. Quando abbiamo raggiunto la strada principale,
svoltiamo a destra e dopo l’albergo Ambach di nuovo nella ciclabile. Sempre dritto sul lato est del
lago, a Klughammer dopo la caserma militare, quando abbiamo raggiunto la strada per Termeno,
svoltiamo a sinistra e poi dopo il Viktors Imbiss sopra il ponte e al primo incrocio a sinistra. Adesso
siamo di nuovo ad Ora.
ORA-EGNA-TERMENO-CORTACCIA-MAGRÈ-CORTINASALORNO
E RITORNO
Partenza-Arrivo Ora 244 m
Chilometri totali ca. 45 km
Durata percorso 2 - 3 h
Carta Kompass Nr. 074
Partiamo da Ora dalla ciclabile fino ad Egna. Lì attraversiamo il ponte a destra e passando la stazione
ferroviaria percorrendo la strada provinciale raggiungiamo il cuore di Termeno. Alla porta d’uscita del
paese giriamo a sinistra verso una collina dove troviamo un piccolo stagno e dove entriamo nella
strada forestale. C’e`una leggera salita all’inizio del percorso ma arrivati a metá del sentiero si scende
nuovamente e si arriva nel centro di Cortaccia . A Cortaccia termina la strada forestale e
proseguiamo sull’asfalto in direzione Rain. Lì entriamo di nuovo nella ciclabile fino a Niclara, dove
finisce la ciclabile. Sulla strada proseguiamo fino a Magré. All’incrocio svoltiamo a destra dove
ritroviamo la ciclabile. Dopo Cortina proseguiamo per Salorno. Alla stazione possiamo svoltare a
sinistra per entrare in paese. Poi, per ritornare, prendiamo la ciclabile, che ci porta diritti ad Ora.
GIRI CICLOTURISTICI DIFFICILI
ORA-MONTAGNA-EGNA-ORA
Partenza-Arrivo Ora 244 m
Chilometri totali ca. 15 km
Durata percorso 1 h
Carta Kompass Nr. 074
Si parte ad Ora e si viaggia lungo la strada della Val di Fiemme fino al grande incrocio all’entrata della
località Montagna. Lì si volta a destra e si parte in discesa verso la località Egna. All’albergo
Rauscher si volta a sinistra e ci si trova sulla strada della Val di Fiemme. Proseguendo la Via Val di
Fiemme si arriva nel centro d’Egna. Sotto i portici ci si può rilassare. Dopo si può proseguire per la
direzione della stazione ferroviaria. Prima del ponte dell’Adige si trova l’incrocio della ciclabile, dove si
volta a destra. Proseguire la ciclabile finché si arriva di nuovo ad Ora.
EGNA-ORA-CALDARO-MENDOLA-FONDO-SAN MICHELE-EGNA
Partenza-Arrivo Egna 214 m
Chilometri totali ca. 110 km
Durata percorso 6 - 7 h
Carta Kompass Nr. 95
Da Egna viaggiate sulla ciclabile verso Ora. Arrivati, uscite dalla ciclabile e all’ incrocio svoltate a
destra. Sotto il ponte dell’ autostrada proseguite e la prima secondaria dopo l’ Imbiss Viktor svoltate a
destra e proseguite il cartello Klughammer. Dopo la caserma militare proseguite, restando alla
facciata est del lago. Al maso Kartheiner uscite dalla ciclabile e raggiungete S. Antonio. Lí proseguite
per Villa di Mezzo, dove potete di nuovo entrare nella ciclabile. Su questa restate, finché arrivate all’
incrocio con la strada statale. Lí entrate e seguite i cartelli fino a Mendola. Arrivati al Passo,
proseguite per Ruffrè. Alla “Waldkönigin” si può rilasciare o proseguire in direzione “Rosalpina”, dove
entrate nella secondaria, che porta a Fondo, Sarnonico e Cavareno. La sua gita prosegue per Taio,
dove all’ incrocio svolta a sinistra per raggiungere Mezzolombardo. Da Mezzolombardo avanti fino a
S. Michele, dove entra un' altra volta per tornare ad Egna.
ORA-MONTAGNA-ALDINO-PIETRALBA
Partenza-Arrivo Ora 244 m
Chilometri totali ca. 25 km
Durata percorso 2 h
Carta Mapgraphic Aldino/Radegno
Partiamo dal parcheggio della zona sportiva Rio Nero e pedaliamo lungo la strada della Val di
Fiemme in direzione Montagna. Arrivati, viaggiamo lungo la principale a Doladizza da dove
proseguiamo fino al Brückenwirt. Lí verso Aldino. Al maso Raster dopo una fermata dell’ autobus
proseguiamo la nostra gita su una secondaria fino all’ albergo Schlögler, da dove ricomincia la
ciclabile. Da lí raggiungiamo Pietralba. Come tornare a Ora??? È facilissimo… O con il bus o
ritornando in bici di nuovo per la stessa strada.
ORA-MONTAGNA-FONTANEFREDDE-TRODENAMOLINI-GLENO-MONTAGNA-ORA
Partenza-Arrivo Ora 244 m
Chilometri totali ca. 22 km
Durata percorso 1,5 - 2 h
Carta Kompass Nr. 074
Partiamo dal parcheggio della zona sportiva Rio Nero e pedaliamo lungo la strada della Val di
Fiemme in direzione Montagna. A Montagno entriamo nella ciclabile verso Fontanefredde, dove
usciamo e proseguiamo verso Trodena. La strada verso Trodena è un pó ripida. Quando abbiamo
raggiunto Trodena, attraversiamo il paese e proseguiamo fino a Molini. Subito dopo arriviamo a Gleno
e Montagna. Sulla strada della Val di Fiemme raggiungiamo di nuovo la nostra localitá Ora.
ORA-EGNA-TRENTO-ROVERETO-MORI-TORBOLERIVA-SARCHE-TRENTO-ORA
Partenza-Arrivo Ora 244 m
Chilometri totali ca. 170 km
Durata percorso 13 h
Carta itinerari di cicloturismo „Il giardino del Sudtirolo“
A Ora entriamo nella ciclabile verso Egna e poi sempre dritti fino a Trento. A Trento ca. 3 km sempre
a sinistra dell’ argine dell’ Adige, a km 31 attraversiamo il ponte che ci porta al lato destra. A
Mattarello cambiamo di nuovo sul lato sinistra. Dopo ca 8 km cambiamo un’ altra volta il lato. Da lí
possiamo ammirare il piú grande castello del ex Tirolo, Castel Beseno, costruito nel 13o secolo. Dopo
la località Calliano si prosegue di nuovo al lato sinistro (al km 46). Dopo alcuni km arriviamo nella
periferia di Rovereto. Restiamo sulla strada e in quel punto, dove la strada si allarga, svoltiamo a
destra e raggiungiamo un ponte. Prima del ponte prendiamo la ciclabile a sinistra. Alcuni km a sud di
Rovereto prendiamo il sottopassaggio, che ci porta al Lago di Garda. Dopo ca 1 km attraversiamo il
ponte. Da adesso in poi si sale in direzione Mori. All’ entrata di Mori prendiamo il sottopassaggio e
proseguiamo in direzione ovest. Alla Piazza Ca dell’ Ora svoltiamo a sinistra nella strada Don Sturzo.
Adesso cerchiamo a destra la ciclabile. Avanti fino a Loppio, lí attraversiamo la strada e ci troviamo di
nuovo sulla ciclabile. Dopo dobbiamo di nuovo pedalare piú forte, perché c’è una salita che ci porta
sul Passo San Giovanni (290 m). Adesso si scende fino a Nago, dove svoltiamo a destra e prima
della principale a sinistra. Proseguiamo sulla strada locale fino al edificio giallo. Lí svoltiamo a destra
e avanti fino alla principale. Prima della rotatoria svoltiamo a sinistra sulla vecchia strada del Garda
fino a Torbole. Restiamo sulla ciclabile fino a Riva del Garda. Da Riva in poi proseguiamo sulla
Statale 45 fino a Sarche e Trento. A Trento entriamo di nuovo nella ciclabile e proseguiamo fino ad
Ora. Adesso ci si puó rilassare ed essere fieri di se stessi.



escursioni ciclistiche






